Architetture di campata. Invenzione strutturale e tecnologica nella costruzione “ad aula” del complesso Gandolfi-OM di Glauco Gresleri

Vito Quadrato

Abstract


La relazione tra espressività architettonica e “concezione strutturale” è certamente uno dei temi cardine del Secondo Dopoguerra italiano. All’interno di questo orizzonte, la campata si trasforma nel nucleo problematico fondativo del progetto della fabbrica, come dispositivo concettuale che regola l’assiemaggio tra gli elementi costruttivi. In questo senso tale ricerca vuole indagare la specifica esperienza di Glauco Gresleri nel progetto del complesso OM a San Lazzaro di Savena (1962–65), in cui l’autore affronta infatti il problema tipologico/strutturale della costruzione “ad aula”. L’opera viene analizzata attraverso due chiavi di lettura: la prima misura l’innovazione apportata da Gresleri attraverso un confronto con lo scenario della “concezione strutturale”, con particolare riferimento a quegli autori che si occuperanno del problema tipologico-costruttivo dell’aula nei luoghi della produzione; la seconda individua la tendenza ad assimilare il congegno costruttivo della campata a un sofisticato dispositivo integrato definibile come struttura-utensile. Questa doppia lettura ha lo scopo di comprendere le significative innovazioni apportate da Gresleri, che contribuiscono all’avanzamento della cultura tecnica e progettuale dell’Italia del secondo Novecento.


Parole chiave


ARCHITETTURA INDUSTRIALE; CULTURA TECNICA; COSTRUZIONE; PRECOMPRESSIONE; FORMA E STRUTTURA

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DOI: 10.6092/issn.2036-1602/8807

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